laterza
Conoscenza, tradizione, innovazione, giovani generazioni, identità territoriale: un approccio integrato in cui l’agrivoltaico diventa strumento di dialogo tra saperi agricoli tradizionali e nuove tecnologie, configurandosi come strategia di adattamento al cambiamento climatico e abilitando modelli produttivi sostenibili e resilienti.
Programma dell’evento
Il II Convivio Agrivoltaico, tenutosi a Laterza (TA) il 15 settembre 2025, ha promosso il confronto tra saperi agronomici, energetici e ambientali, all’interno di un contesto pionieristico che integra viticoltura biologica e pergole fotovoltaiche. L’iniziativa ha posto al centro il valore del trasferimento di conoscenze, inteso non solo come memoria dei luoghi, ma anche come patrimonio di pratiche e tradizioni agricole capaci di evolvere e dialogare con l’innovazione tecnologica, accompagnando i processi di transizione in atto.
Nel corso dell’evento, scandito da una visita guidata dell’impianto, un confronto in campo e una cena conviviale con degustazione di vini agrivoltaiciIl continuo dialogo tra partecipanti e membri della comunità locale ha permesso di consolidare una visione concreta dell’agrivoltaico, inteso come leva strategica per la diffusione di modelli produttivi sostenibili che guardano all’innovazione e alle giovani generazioni, tutelando al tempo stesso l’identità dei territori.
Voci dal Convivio Agrivoltaico
Oltre agli intervistati, hanno preso parte all’evento anche altre figure che hanno contribuito alle attività formative e agli incontri di approfondimento
Emilio Roggero
Amministratore Unico Vigna Agrivoltaica di Comunità
Vincenzo Carrasso
Delegato Murgia Associazione Italiana Sommelier (AIS) Puglia
Daniela Salzeto
Presidente Legambiente Puglia
Alessandro Punzi
Vicepresidente Coldiretti Taranto
Nicola Mele – Presidente Comitato Etico Happy Network
00:00
Introduce l’esperienza della vigna agrivoltaica di comunità come un progetto che nasce da un desiderio anche culturale, legato al rapporto tra territorio, innovazione tecnologica ed energia. Richiama l’importanza del coinvolgimento delle persone e dei soci del territorio come condizione per avviare un processo di cambiamento reale, fondato sulla sperimentazione, sulla condivisione e sull’integrazione tra terra, energia e comunità.
Giuseppe Ferrara – Docente di Agraria, Università degli Studi di Bari Aldo Moro
02:28
Presenta l’esperienza come una sperimentazione di vitivoltaico, che mette a confronto diversi vitigni in ambienti mediterranei. In relazione al cambiamento climatico e alle condizioni di clima caldo-arido, richiama il ruolo dell’ombreggiamento nel favorire la coltivazione della vite e nel migliorare la risposta vegetativa e produttiva.
Claudio Campanella – Direttore della Vigna Agrivoltaica di Comunità
03:24
Collega l’agrivoltaico al rafforzamento della filiera vitivinicola e delle comunità rurali, evidenziando il ruolo di queste tecnologie nel migliorare la produzione agricola, favorire il recupero di aree coltivate e sostenere nuovi modelli di utilizzo dell’energia a livello locale, in risposta alle condizioni di instabilità e ai cambiamenti climatici.
Vincenzo Luciano Casone – Sindaco di Santeramo in Colle
04:55
Mette in luce le potenzialità per il territorio, richiamando la necessità di contrastare i processi di abbandono agricolo che interessano molte aree interne e rurali. Sottolinea l’importanza di attivare nuove energie e nuove idee capaci di rendere questi luoghi nuovamente attrattivi per le giovani generazioni, conciliando l’evoluzione tecnologica con la tutela della vocazione agricola e della storia produttiva locale.
Fabiano Spano – Architetto, Studio Alami
05:49
Richiama l’agrivoltaico come una componente destinata ad avere un ruolo rilevante nella trasformazione del paesaggio e nello scenario energetico nazionale, sottolineando la necessità di affrontarne gli effetti sul territorio attraverso una progettazione consapevole. Evidenzia l’importanza di una sinergia tra tutti gli attori coinvolti, dalla componente agricola a quella energetica, per costruire interventi capaci di integrarsi nel contesto locale.
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Sul progetto
Scopri di più sul progetto Vigna Agrivoltaica di Comunità
Il progetto Vigna Agrivoltaica di Comunità nasce come iniziativa fortemente radicata nel territorio e nella cultura agricola locale, con l’obiettivo di integrare la produzione vitivinicola con l’energia rinnovabile. A differenza di molte esperienze più recenti, il progetto prende forma prima della diffusione del termine “agrivoltaico”, avviando già dal 2008 una sperimentazione pionieristica, in un contesto paesaggistico già segnato dalla presenza di infrastrutture per la produzione di energia rinnovabile, in particolare impianti eolici.
L’inserimento dei moduli fotovoltaici su una struttura ispirata alla pergola viticola tradizionale trentina consente la continuità delle lavorazioni agricole e la raccolta manuale dell’uva, contribuendo alla creazione di un microclima più favorevole alla vite. I benefici in termini di riduzione dello stress idrico, protezione dagli eventi climatici estremi e miglioramento delle caratteristiche qualitative delle uve sono oggetto di attività di sperimentazione e monitoraggio sviluppate in collaborazione con ricercatori e università, configurando il progetto come laboratorio a cielo aperto per l’adattamento della viticoltura ai processi di cambiamento climatico.
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Elementi di sperimentazione/ |
Sistemi prototipali di raccolta e riuso delle acque meteoriche per reimpiego agricolo come serbatoi (interrati e fuori terra) per irrigazione di soccorso; Aree di sperimentazione tecnologica con raccolta dati dal 2009, su differenti tecnologie di moduli FV |
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| Valorizzazione e trasferimento | Vinificazioni da uve agrivoltaiche attive dal 2018, con presentazioni e degustazioni pubbliche dal 2023 e commercializzazione dei prodotti a partire dal 2026. |